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Il Ministro Casellati conclude la Legal Autumn School all'Università di Torino

Lectio magistralis su riforme e ruolo dell’Italia in Europa

Venerdì 12 dicembre 2025, nell’Aula Magna del Rettorato di Torino (via Po 17), si è svolta la lectio magistralis dal titolo “Riformare l’Italia per contare di più in Europa”, tenuta da Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa. L’evento, organizzato dall’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE) – da oltre settant’anni punto di riferimento per la formazione giuridica e istituzionale – in collaborazione con l’Università di Torino, ha segnato la chiusura della sesta edizione della Legal Autumn School dell’Istituto.

Il pomeriggio è iniziato con i saluti della Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, e del Presidente dell’Istituto, Piercarlo Rossi, seguiti dall’introduzione del professor Michele Vellano, docente di Diritto dell’Unione europea. Successivamente, il Ministro Casellati ha tenuto la lectio magistralis, incentrata sull’importanza delle riforme per rafforzare la posizione dell’Italia all’interno dell’Unione Europea. L’incontro si è concluso con la consegna degli attestati agli studenti partecipanti alla Legal Autumn School.

Durante la lectio, il Ministro Casellati ha sottolineato come il diritto non sia solo un insieme di norme, ma uno strumento di trasformazione della realtà. Ha spiegato che riforme come il premierato, la semplificazione normativa e la Valutazione di Impatto Generazionale sono fondamentali per costruire il futuro del Paese e per aumentare il peso dell’Italia in Europa. “Negli ultimi 77 anni abbiamo avuto 68 governi, con una durata media di 14 mesi. L’attuale stabilità politica offre credibilità internazionale, maggior peso politico e più investimenti. È quindi essenziale mantenerla. La riforma del premierato introdurrà l’elezione diretta del Presidente del Consiglio e un iter costituzionale chiaro per gestire le crisi di governo, mantenendo centrale il ruolo del Parlamento e del Presidente della Repubblica, che conserverà tutti i suoi poteri e ne acquisirà uno nuovo: la possibilità di revocare i ministri”, ha dichiarato il Ministro.



Casellati ha inoltre evidenziato come la stabilità politica da sola non sia sufficiente se non si affronta il problema della burocrazia. “Fin dall’inizio del mio mandato lavoro alla semplificazione e alla razionalizzazione del quadro normativo: una leva economica potentissima, a costo zero, che libera grandi energie produttive”, ha aggiunto.

Il presidente dell’Istituto, Piercarlo Rossi, ha ricordato che dal 1952 l’IUSE rappresenta un punto di riferimento per la formazione di politici e funzionari europei e ha contribuito a creare un dialogo attivo con l’Unione Europea. Nel tempo, l’Istituto ha affiancato attività di ricerca e consulenza agli enti locali per lo sviluppo territoriale. La partecipazione di una figura di rilievo come il Ministro Casellati alla chiusura della Legal Autumn School testimonia il valore di questo percorso iniziato oltre 70 anni fa.

La Rettrice Cristina Prandi ha dichiarato che un’università pubblica deve educare i cittadini a una piena cittadinanza europea. “In un mondo in continua evoluzione servono visioni ampie e capacità di trasformare la complessità in soluzioni concrete. La Legal Autumn School, organizzata con l’IUSE, interpreta questa missione, creando un ponte tra formazione, professione e servizio alla comunità, aiutando i giovani giuristi a comprendere il ruolo delle riforme, delle istituzioni e del diritto nella vita democratica del Paese e dell’Europa”.

La Legal Autumn School, giunta alla sesta edizione, è finanziata dal Consiglio regionale del Piemonte ed è realizzata dall’Istituto Universitario di Studi Europei in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza. La docenza è affidata a studi legali piemontesi e a una società di recruitment, sotto la direzione scientifica della professoressa Giulia Terlizzi, esperta di diritto privato comparato. Il progetto è rivolto a laureandi e neolaureati in giurisprudenza, prossimi a intraprendere la pratica forense e l’ingresso nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di offrire una formazione pratica, interdisciplinare e complementare ai corsi universitari, per preparare i giovani professionisti a una carriera consapevole e positiva.

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