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Il futuro del Piemonte tra demografia, lavoro e welfare: presentato all'Unione Industriali il Rendiconto INPS 2025

Piemonte e Torino 2026: Cosa cambia dopo il Rendiconto INPS. Demografia, Pensioni e le Sfide del Welfare



Vincenzo Ciriaco Direttore regionale INPS Piemonte


TORINO. Si è tenuta questa mattina, nella cornice del Centro Congressi dell'Unione Industriali di Torino, la presentazione del Rendiconto Sociale Regionale INPS 2025. L'evento, promosso dal Comitato Regionale e dalla Direzione Regionale Piemonte dell'INPS in stretta collaborazione con il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV), ha riunito istituzioni, parti sociali ed esperti per tracciare il bilancio dell'ultimo anno e, soprattutto, per analizzare le linee di tendenza che segneranno il 2026 e i prossimi anni sul territorio.

Il documento offre una fotografia nitida e senza filtri della realtà piemontese: un territorio caratterizzato da una solida tenuta occupazionale, ma al tempo stesso chiamato a fare i conti con un inverno demografico sempre più rigido, un progressivo invecchiamento della popolazione e le trasformazioni profonde del sistema previdenziale e delle tutele sociali.

Dalle nuove regole sulle pensioni anticipate all'impatto delle misure contro la povertà, fino ai divari di genere che ancora pesano sul mercato del lavoro locale: ecco cosa cambia e cosa dobbiamo aspettarci per il futuro del welfare in Piemonte.

I dati del Rendiconto Sociale INPS per il Piemonte mettono a nudo la trasformazione strutturale del territorio: calo demografico, invecchiamento e nuove regole pensionistiche segnano la rotta per il 2026 e gli anni a venire.

Il quadro emerso dal Rendiconto Sociale INPS per la Regione Piemonte offre una fotografia dettagliata e analitica della situazione socio-demografica, occupazionale e previdenziale della nostra regione. I dati raccolti tracciano l'evoluzione recente del territorio e delineano le traiettorie e le previsioni strategiche che caratterizzeranno il 2026 e i prossimi anni.        


On. Claudia Porchietto Sottosegretario alla Presidenza Regione Piemonte
        

Ecco una sintesi delle principali novità, dei cambiamenti in atto e delle prospettive per il futuro.


1. La Trasformazione Demografica: Invecchiamento e Saldo Negativo

I dati demografici confermano un processo di invecchiamento strutturale che incide direttamente sulla sostenibilità del sistema economico e sociale piemontese:

  • Inverno Demografico: Nel 2024 la regione ha registrato 24.583 nascite a fronte di 52.731 decessi, generando un saldo naturale negativo pari a -28.148 persone. L'incidenza sulla popolazione è del -6,6‰, un valore nettamente più grave della media nazionale (-4,8‰).
  • Una Popolazione Sempre Più Anziana: Al 2025 i residenti over 65 rappresentano il 26,9% della popolazione regionale (1.143.233 persone), superando la media italiana (24,7%). A Torino e provincia la fascia dei più giovani (0-14 anni) si attesta solo all'11,2%.
  • Contributo Migratorio Insufficiente: Nonostante un saldo migratorio con l'estero positivo (+12.674 unità nel 2024), l'apporto dei nuovi residenti riesce a compensare solo parzialmente il deficit naturale, lasciando un saldo demografico complessivo in rosso per -15.474 persone.

Prospettiva 2026 e successivi: Il progressivo assottigliamento della coorte in età lavorativa (15-64 anni) metterà ulteriormente sotto pressione il rapporto tra contribuenti e beneficiari di prestazioni sociali. La speranza di vita elevata (85,5 anni per le donne e 81,5 per gli uomini) richiede una costante riprogrammazione della spesa sociosanitaria e dell'assistenza di lungo termine.

2. Mercato del Lavoro: Tenuta Contrattuale e Gender Gap Retributivo

Sul fronte dell'occupazione, il mercato del lavoro piemontese mostra segnali di solidità ma anche nodi critici:

  • Stabilità dei Contratti: Dei 1.135.164 dipendenti del settore privato assicurati INPS, l'84,0% è assunto a tempo indeterminato (953.906 posizioni).
  • Settori Trainanti: Commercio, trasporti/magazzinaggio, ristorazione/alloggio e servizi professionali si confermano i motori del riassorbimento occupazionale.
  • Il Divario di Genere: Permane una spiccata differenza retributiva e contributiva. La retribuzione media giornaliera nel settore privato si attesta a 84,9 € per le donne contro i 115,7 € degli uomini (un gap del 26,6%). Inoltre, il part-time (23,1% totale) interessa in gran parte le lavoratrici (38,5% contro il 10,9% degli uomini).

3. Previsioni e Cambiamenti nel Sistema Pensionistico (2026+)

Con circa 1,4 milioni di pensioni IVS (Invalide, Vecchiaia, Superstiti) vigenti in Piemonte, le prestazioni erogate dall'INPS si confermano superiori alle medie nazionali per importo medio nel Fondo Lavoratori Dipendenti (1.188,9 €/mese per le donne e 2.219,4 €/mese per gli uomini). Tuttavia, la mappa dell'accesso alla pensione sta cambiando rapidamente:




Il Rendiconto documenta la transizione verso il nuovo assetto dei sussidi e della protezione sociale:

  • Da RdC ad ADI e SFL: Nel corso del 2025, a seguito del superamento del Reddito di Cittadinanza, le istanze accolte in Piemonte per l'Assegno di Inclusione (ADI) si sono attestate a 33.721, mentre quelle per il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) hanno raggiunto quota 5.288.
  • Assegno Unico e Famiglia: L'Assegno Unico e Universale (AUU) ha raggiunto 422.899 nuclei familiari in Piemonte, confermandosi la misura pilastro per il sostegno alla genitorialità.
  • Invalidità Civile: Nel 2025 sono state definite 199.526 domande e risultano vigenti 179.985 prestazioni (tra indennità di accompagnamento e pensioni d'invalidità).

5. Le Sfide Organizzative dell'INPS e la Sostenibilità del Sistema

Un punto d'attenzione cruciale evidenziato dal rendiconto riguarda la macchina organizzativa dell'Istituto in Piemonte:

  • Riduzione dell'Organico: L'organico INPS nella regione è sceso a 1.217 dipendenti nel 2025 (rispetto alle 1.263 unità del 2024 e alle 1.473 del 2018).
  • Età Media Elevata: L'età media del personale in servizio ha raggiunto i 51,7 anni.

Cosa ci aspetta dal 2026 in poi: Per mantenere tempi rapidi nelle risposte alla cittadinanza (attualmente oltre l'80% delle pensioni e NASpI viene definito entro 30 giorni), l'INPS e gli enti territoriali dovranno accelerare l'integrazione con la rete dei Patronati (498 sportelli) e dei CAF (183 sedi), spingendo sulla digitalizzazione, sull'IA per la gestione delle pratiche e sul ricambio generazionale della forza lavoro pubblica.

Conclusioni per il Territorio Torinese e Piemontese

Il Rendiconto Sociale INPS conferma che il Piemonte sta attraversando una transizione demografica ed economica profonda. Per il 2026 e per i prossimi anni, la sostenibilità del welfare e la tenuta della coesione sociale non dipenderanno solo dai trasferimenti economici dell'Istituto, ma dalla capacità del territorio di promuovere l'occupazione giovanile e femminile, contrastare la denatalità e potenziare i servizi di conciliazione vita-lavoro.


Scarica qui i RENDICONTI REGIONALI INPS



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